03 giugno 2006

Visioni distanti

L'effetto più spettacolare del fenomeno propagativo "E sporadico" è la ricezione a grande distanza dei segnali televisivi. Anche chi non ha mai sentito parlare di DXing, radio internazionali e segnali strani sa che i programmi della tv terrestre non vanno mai molto lontani. In città basta un grattacielo per schermare una antenna emittente e in campagna è facile che gli schermi si riempiano di "sabbia". Sono fenomeni normali, che diavolerie come il satellite magari ci hanno fatto dimenticare. Ma che succede se a cento chilometri di quota qualcuno mette una specie di specchio e i segnali possono rimbalzare a terra? Succede che anche il segnale televisivo può sfruttare certe triangolazioni (in realtà la geometria dell'E sporadico non è così semplice) e compiere lunghissimi balzi. E' quello che accade con l'E-sporadico, che molti telespettatori conoscono senza saperlo spiegare: in passato, quando i canali televisivi in banda I VHF erano più numerosi, capitava a volte di vedere strane righe, evanescenze e improvvisi lampi di immagini estranee. Dietro questi avvenimenti c'è un meccanismo che i DXer dell'FM e della TV sanno mettere a frutto per ricezioni... Spettacolari. La coincidenza davvero strana è che l'E-sporadico è due volte anomalo: innazitutto non si sa bene perché si formi nella ionosfera e in secondo luogo funziona su segnali di frequenza assai superiore a quelle che si propagano grazie agli strati ionosferici normali. Via E-sporadico viaggiano tranquillamente segnali compresi tra i 27 e i 150 MHz. In particolare, fino a 60 MHz si verificano le aperture più marcate. Una piccola parte dei canali televisivi sono ancora posizionati intorno ai 50 MHz, la banda I delle VHF. Tanto per cambiare bisogna affrettarsi, perché la banda I si sta progressivamente svuotando. La tv digitale terrestre è quasi completamente basata sulla banda UHF e gli impianti analogici prima o poi verranno disattivati un po' dappertutto. In linea di principio si può cercare di fare del DX con la tv digitale ma non sarà mai possibile raggiungere le vette del TV DX "vero". Le punte più estreme di questo affascinante comparto dell'hobby si hanno nei mesi tardo autunnali, e non attraverso lo strato E-sporadico: con la propagazione dei 48 MHz (i canali VHF più bassi) via strato F2 in Europa sono state ricevute tv dell'estremo oriente.
Oggi in Liguria, dove come sapete ogni tanto mi rifugio, ho registrato la prima apertura televisiva in E-sporadico dell'anno. Questo fenomeno ionosferico è tipicamente tardo -primaverile ed estivo ma finora è stato piuttosto contenuto rispetto alle scorse stagioni. Del resto, siamo in un periodo di minimo solare. Devo dire che nonostante un brutto inizio (c'è stato un lungo black out elettrico dovuto al danneggiamento di una linea dell'alta tensione), la giornata è stata divertente. Sono molti anni che mi diverto a sperimentare il TV DX con una attrezzatura minima (a L'Ago ho un tv portatile multistandard e una semplice antenna per il canale E3 non amplificata, ma da Milano utilizzavo degli spartani dipoli filari) e a parte qualche eccezione ho avvistato quasi tutte le nazioni europee. La preda più ambita e forse impossibile è l'Islanda. Oggi ho finalmente identificato con certezza l'Estonia, come si può vedere dalle foto realizzate alla bell'e meglio col telefonino. Un elemento chiave per l'identificazione di un programma televisivo, considerando che con l'E-Sporadico non è detto che l'audio arrivi, è il logotipo dell'emittente. L'apertura di oggi era nettamente rivolta a Nord e sono arrivate insieme all'Estonia, Svezia, Norvegia, Danimarca (programma di estrazione del lotto, con segnale a colori), Lituania, Ucraina e Bielorussia. Contemporaneamente nella banda FM OIRT, quella dell'ex blocco orientale europeo, compresa tra 66 e 72 MHz, arrivavano stazioni ucraine e moldave.
Finché si potrà, il TV DX resta una attività molto piacevole e se ormai sono rassegnato all'idea che i DX transatlantici sono pane per i denti di irlandesi, britannici e olandesi, qualcosina da vedere per la prima volta ce l'ho ancora. Manca per esempio la Finlandia e temo di non farcela prima dello switch off della sua rete analogica. Quest'anno se ne vanno la Germania e la Svizzera. Le nazioni più lontane in carniere restano la Siria, la Giordania e l'Iran. I riferimenti sul Web sono molto numerosi ma mi preme segnalare questa pagina di un OM italiano Paolo Impallomeni, perché ha fatto un lavoro enorme, compilando una utile lista mondiale di canali in Banda I (forse qualche trasmettitore non è più attivo) e un elenco di tv ricevute con tanto di screenshot.

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