31 marzo 2008

LOFAR, antenne rubate all'agricoltura

Fioccano un po' ovunque, persino sulla faccia nascosta della luna, i progetti per la realizzazione di radiotelescopi nelle basse frequenze. In radioastronomia per "bassa frequenza" si intende una soglia inferiore ai 250 MHz, in cui sulla terra le antenne avrebbero parecchi problemi di interferenza. Un articolo del Guardian parla di un premio europeo (che tra parentesi coinvolge altri progetti seguiti da scienziati e ricercatori italiani, l'economista Luisa Corrado e l'ingegnere Andrea Ferrari, entrambi della Cambridge University) a Robert Nichol, cosmologo della Portsmouth University, per la sua collaborazione a LOFAR. Infine c'è il progetto SKA, Square Kilometer Array, un radiotelescopio a larga banda internazionale che dovrebbe essere ospitato in Australia o in Sud Africa (si deve ancora decidere, ma sembra che l'Australia abbia qualche chance in più). Anche SKA dovrebbe essere costruito entro il 2015-2020.

Europe-wide radio net in aliens search

Project will pick up clues from space on possible extraterrestrials and data on the early universe

Observer on Sunday March 30 2008

Scientists are finalising plans to link radio wave detectors in five countries and create a device sensitive enough to pick up signals from worlds the other side of the galaxy.
By connecting banks of detectors in fields across Britain, France, Holland, Sweden and Germany, astronomers aim to create a radio telescope that will have the accuracy of a machine the size of Europe. They believe it could solve some of the universe's most important secrets - including the discovery of radio broadcasts from intelligent extraterrestrials.
'This system works by collecting radio waves over a range of frequencies,' said cosmologist Robert Nichol of Portsmouth University. 'These can then be analysed using arrays of computers which can identify patterns from the data streaming from our detectors.
'Some of these signals will reveal information about the early universe, for example. However, broadcasts by alien intelligences would also be revealed by our computers because we will, primarily, be collecting radio signals. Signals that have regular patterns will give themselves away as the possible handiwork of extraterrestrials. Such work is a bonus, however. The main work of the system is basic research,' added Nichol.
The project - known as Lofar (low frequency array) - was launched in Holland several years ago, but has attracted the attention of other European astronomers. All have agreed to build their own banks of detectors, which can then be linked to those in Holland. Britain is committed to building one set, while requests for money for another three have been put to research councils.
(continua)
L'idea dietro a LOFAR sembra veramente una pensata di un gruppo di radioamatori: disseminare su scala continentale una rete di sensori RF da unire via software. Uno dei bersagli di queste antenne è la radiazione di fondo generata nei primi istanti di vita dell'universo. I sensori vengono "semplicemente" disseminati nelle aree a sfruttamento agricolo e operano in due segmenti 30-80 MHz e 120-240 MHz. Il sito LOFAR spiega tutto molto bene, incluse le tecniche di RFI mitigation, cioè di lotta e compensazione delle interferenze RF e la ricaduta in termini di opportunità di controllo e management delle risorse agricole. La rete di sensori - e stiamo parlando di almeno diecimila antenne - verrà integrata da sistemi per la misura del microclima agricolo, con l'obiettivo di combattere le malattie dei raccolti.
Nel frattempo al MIT e altrove sognano di costruire, con sistemi robotizzati, un analogo array sulla luna, anzi sulla sua faccia perennemente nascosta alla terra e alle sue fonti di interferenza. Vi suggerisco la lettura del comunicato stampa del MIT relativo al Moonscope.

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